Alice Marini e Tostoini, violini e disegnini a “Elba del vicino”

Perepepe elba del vicino Zio Burp Tostoini e Alice Marini

Quando siamo partiti per Elba del Vicino, queste due tipe le conoscevo, è vero. Avevo collaborato con entrambe certo. Ma loro non si conoscevano tra loro e “trascinarle” con me all’Elba era stata una specie di scommessa.

Così quando a Rio Marina ci chiedevano cose tipo “Ma voi tre è da molto che lavorate insieme, vero?” oppure “Si vede che vi conoscete bene e vi capite col pensiero”, era anche bello spiazzarli con la verità: “No. È la prima volta che lavoriamo insieme noi tre in modo così intenso e ravvicinato.”

La verità è che sia Tostoini che Alice Marini mi erano sembrate le persone più adatte per accompagnarmi in questa avventura. E allora avevo scommesso. Sulla loro voglia di esserci, di partecipare, di riempire di senso questa e le prossime avventure musicali.
A distanza di un mese dai fatti, è una scommessa che abbiamo vinto tutti: noi tre, il progetto artistico di Perepepé, Elba del vicino stessa che ci ha riunito e amalgamato.

Ora vi dico in breve un paio di cose che ho capito di queste due tipe che mi sono messo in casa, in 7 giorni passati insieme, sulla stessa isola, nella stessa stanza, sullo stesso palco.

Sul fatto che Alice fosse un talento musicale (ancora inespresso) non avevo dubbi. Dalla sua ha tutto: l’età, l’attenzione e la sensibilità per fare sempre meglio. Ha soprattutto tantissima curiosità. Che per Perepepé è un ingrediente detonante.
E poi Alice sorride sempre. E il suo è un sorriso che contiene tanta energia. Ecco, Alice è una macchina che produce (e rigenera) energia.
Alice sorride sempre, quindi. Ma attenzione: non crediate che non morda. Provate a piegarle malamente i suoi cavi del microfono e poi riparliamone.
Se sopravvivete.

Che Tostoini fosse una tipa tosta lo sapevo. Sapevo anche che era stata la miglior scelta per illustrare le avventure di Perepepé e che il suo segno grafico ormai è diventata una parte viva del progetto artistico complessivo.
Sapevo anche che era una persona colta, curiosa, diretta e sincera. Tostoini, che poi si chiama anche Roberta, è la persona che quando dice una cosa la pensa e quando la pensa la fa. Quindi è potenzialmente perfetta per bilanciare me che sono il Grande Tergiversatore, che sono il Dottor Divago.
All’Elba poi ho scoperto di più: che Tostoini è simpatica e divertente certo, ma ha una scorza durissima, proprio come un guscio di tartaruga. Di solito quelli che sono così, poi dentro hanno un cuore morbido. Lei invece a sorpresa, ha anche uno splendido cuore di granito. Tosta fuori e tosta dentro. La verità è che appena capisci come lavorarci, ti accorgi che non ne puoi più fare a meno.

Grazie di cuore ad Alice e Tostoini, benvenute nella famiglia di Perepepé.

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